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  • Immagine del redattoreSalvatore Cirilla

Donazioni di denaro: quando sono nulle?

Mia madre ha venduto un immobile realizzando un milione di euro. Il pagamento è stato effettuato dall’acquirente su un conto cointestato a mia madre e a me. Preciso di essere figlio unico. Mia madre ha deciso di darmi 600mila euro. Dal conto cointestato abbiamo fatto due bonifici a mio figlio che vive in Germania per un totale di 70mila euro. Cosa rischio?


Per le operazioni in questione, potrebbero sorgere due problematiche, una di natura civile e una di natura tributaria.


Dal punto di vista civile, la donazione – visto l’importo ingente – potrebbe essere impugnata da chiunque ne abbia interesse per mancanza della forma scritta, con atto pubblico.

Difatti, nei contratti di donazione è richiesta questa particolare forma scritta, dovendo il donante insieme al donatario recarsi presso il Notaio di fiducia.


A questa regola, si affianca un’eccezione, relativa ai casi di donazione di somme esigue, che non necessitano di tale forma.


Nel Suo caso, tuttavia, non dovrebbero esserci problemi, non esistendo controinteressati che possano dirsi danneggiati da tale operazione, come altri eredi legittimi, interessati ad impugnare l’atto di donazione per difetto di forma, così ponendo nel nulla i bonifici effettuati.


Dal punto di vista tributario, essendo le somme di provenienza lecita, non potranno farLe alcuna contestazione, se non con riguardo all’eventuale registrazione dell’atto.


Ma anche lì, dovrebbe essere al sicuro.


Infatti, tali imposte non sono dovute nel caso di donazione tra padre e figlio, come nel Suo caso, sempre che le somme donate non siano superiori all’importo di 1 milione di euro. Superata questa somma, si dovrà pagare il 4% sull’importo donato.


Ovviamente, il trasferimento di una somma non esigua all’estero metterà in allarme il funzionario dell’Agenzia delle Entrate che, così, inizierà le indagini per verificare da dove provengono quelle somme e a chi sono destinate.


Questo controllo dovrebbe poi concludersi favorevolmente, visto che si tratta di passaggi tra familiari.


Al fine di evitare spiacevoli situazioni, Lei comunque conservi la documentazione occorrente a dimostrare che quelle somme inviate derivino dalla compavendita effettuata da Sua madre.


Articolo tratto dalla consulenza resa dall’avv. Salvatore Cirilla

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