Foto monumenti: quali autorizzazioni per uso aziendale?
- Salvatore Cirilla
- 8 dic 2025
- Tempo di lettura: 3 min
Siamo un’azienda e stiamo pensando di realizzare una nuova linea, come omaggio alla Calabria, nella quale i pack avrebbero come sfondo alcuni dei luoghi più iconici della nostra terra (zone marittime, montane, monumenti storici e luoghi turistici). Abbiamo acquistato le foto da alcuni appositi siti. Abbiamo inoltre verificato che la licenza acquistata (standard) copra l’uso su confezione (packaging). Abbiamo rispettato la legge?
La disciplina principale in materia di tutela dei beni culturali è il D. Lgs. 22 gennaio 2004, n. 42, noto come “Codice dei beni culturali e del paesaggio”.
Gli articoli di rilievo sono l’art. 107 e seguenti:
l’art. 107 Codice dei beni culturali prevede il principio secondo cui la riproduzione, in qualsiasi modo, di beni culturali di proprietà pubblica (Stato, Regioni, altri enti pubblici territoriali o istituzionali) è subordinata ad una preventiva autorizzazione dell’ente proprietario o gestore, salvo che si tratti di riproduzioni effettuate “senza scopo di lucro” e per finalità di valorizzazione del bene stesso;
l’art. 108 Codice dei beni culturali specifica gli ambiti di applicazione e stabilisce che sono esenti da autorizzazione le riproduzioni di beni culturali, purché non effettuate a scopo di lucro, né con modalità tali da comportare un contatto fisico con il bene, un’esposizione a fonti luminose inadatte o altri rischi di danno.
L’utilizzo di immagini di tali beni su packaging destinato al commercio in GDO integra pacificamente un uso “a scopo di lucro”.
La disciplina vigente, dunque, impone la richiesta e il rilascio di una specifica autorizzazione da parte dell’ente pubblico proprietario o gestore del bene culturale per ogni riproduzione che esce dall’alveo del mero uso personale o culturale, e che è finalizzata a ricavare un vantaggio economico diretto o indiretto (come nel caso di prodotti commerciali).
Tale autorizzazione potrà essere concessa previo pagamento di un canone (“canone di concessione d’uso” — art. 108, comma 3, Codice), il cui ammontare è determinato dall’ente in base a criteri di equità, tenendo conto dell’uso prefigurato, della tiratura e della diffusione delle immagini.
Ad esempio, con riguardo ai Bronzi di Riace, essendo questi conservati presso il Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, di cui il Ministero della Cultura è l’ente competente, per lo sfruttamento commerciale delle immagini, occorrerà richiedere preventiva autorizzazione specifica al Museo, che normalmente valuta le modalità d’uso, il contesto (packaging alimentare) e può subordinare il rilascio al pagamento di un corrispettivo.
Per la Statua del Cavatore, trattandosi di un bene monumentale di interesse storico-artistico di proprietà comunale, la richiesta dovrà essere indirizzata al Comune di Catanzaro, Servizio Beni Culturali o Ufficio Cultura.
Per il Castello Aragonese di Le Castella, anch’esso di proprietà pubblica (Regione Calabria o Comune, secondo i casi), e amministrato come bene culturale, sarà necessario acquisire autorizzazione e valutare le condizioni poste dall’ente.
Mentre per panorami costieri, o paesaggi naturali, privi di manufatti architettonici di tutela pubblica, o di immagini dell’esterno di edifici non tutelati ex D. Lgs. 42/2004, non si ravvedono ulteriori vincoli, salvo eventuali regolamenti locali – da valutarsi caso per caso con le amministrazioni comunali/enti parco.
Il procedimento da seguire è il seguente:
individuare l’ente proprietario/gestore del bene culturale raffigurato;
trasmettere apposita richiesta motivata, specificando le modalità e le finalità d’uso;
attendere l’emissione del provvedimento di autorizzazione,
ed, eventualmente, procedere al pagamento del canone richiesto.
Si segnala, per completezza, che la mancata acquisizione dell’autorizzazione può comportare sia conseguenze di natura amministrativa (sanzione pecuniaria ai sensi dell’art. 170 del Codice) sia, in ipotesi aggravate, responsabilità di altra natura.
Articolo tratto dalla consulenza dell’avv. Salvatore Cirilla su laleggepertutti.it.




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