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Successione senza figli e coniuge: chi sono gli eredi?

  • Immagine del redattore: Salvatore Cirilla
    Salvatore Cirilla
  • 16 ago 2025
  • Tempo di lettura: 2 min

Aggiornamento: 25 nov 2025

Una persona, senza figli e coniuge, è deceduta senza lasciare testamento, come viene ripartita la sua eredità tenendo presente che: 1) i suoi  genitori sono deceduti; 2) una germana , senza figli, è deceduta lasciando il marito vivente; 3) un germano e  moglie deceduti, lasciando  tre figli viventi; 4) un germano  con moglie viventi e senza figli


Alla luce della situazione rappresentata, la persona deceduta non ha lasciato coniuge superstite, né figli, né ascendenti (entrambi i genitori risultano premorti), e senza testamento.


L’asse ereditario, in applicazione della disciplina della successione legittima stabilita dagli articoli 565 e ss. del Codice Civile, andrà devoluto secondo l’ordine dei successibili individuato dalla legge.


Poiché manca il coniuge, non vi sono discendenti (figli, nipoti), né ascendenti (genitori, nonni), la successione si apre a favore dei collaterali ed eventualmente dei loro discendenti.


Dalla ricostruzione emergono i seguenti parenti:

  • una sorella (germana) premorta, senza figli, con coniuge superstite (marito);

  • un fratello (germano) anch’esso premorto, con moglie premorta e tre figli viventi;

  • un fratello (germano) vivente, con moglie vivente e senza figli.


Il fratello germano superstite, ai sensi dell’art. 570 c.c. , ha diritto a concorrere alla successione.


Il secondo fratello germano è premorto rispetto al de cuius, ma lascia tre figli viventi che, in virtù del principio della rappresentazione previsto dall’art. 570, comma 2, in relazione all’art. 467 c.c., subentra nella posizione del loro genitore premorto.


La sorella premorta, non avendo lasciato figli, non ha discendenti che possano rappresentarla in successione.


Il coniuge della sorella (quindi il cognato del de cuius), non è chiamato all’eredità per legge e non ha diritti successori nell’ambito della successione legittima (salvo il diritto di abitazione sulla casa familiare, previsto però solo per il coniuge superstite del de cuius, ex art. 540 c.c. , che in questo caso non ricorre).


Ai sensi dell’art. 570 c.c. , in mancanza di altri stretti parenti, l’eredità è devoluta ai fratelli e alle sorelle in parti uguali, con applicazione del diritto di rappresentazione a favore dei discendenti di fratelli/sorelle premorti.


Pertanto, l’eredità sarà così ripartita:

  • ½ dell’eredità al fratello germano vivente;

  • ½ dell’eredità ai tre nipoti figli del fratello germano premorto, in parti uguali tra loro (cioè 1/6 ciascuno).


Il coniuge della sorella premorta non ha alcun diritto nell’eredità.


Nel caso siano necessari ulteriori approfondimenti in ordine a eventuali ulteriori possibili parenti o specifiche situazioni patrimoniali, sarà opportuno procedere con un’analisi più dettagliata della situazione familiare e patrimoniale, anche alla luce di eventuali atti dispositivi compiuti in vita dal de cuius.


Articolo tratto dalla consulenza dell’avv. Salvatore Cirilla su laleggepertutti.it


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